Un passo alla volta, verso un futuro più sostenibile (anche grazie a noi!)

Quanto è importante l’efficienza energetica di una casa?
Vi rispondiamo subito: è fondamentale, e non solo perché una casa efficiente costa meno in bollette.
Costruire - e abitare - case energeticamente efficienti è una responsabilità sociale, perché se il diritto alla casa è sacrosanto, lo è anche il diritto (nostro e delle generazioni future) di vivere in un ambiente pulito, in cui il cambiamento climatico non sia più un pericolo e le case non siano trappole mortali.

Un futuro pulito è qualcosa che si costruisce pian piano, un mattone per volta, anche con l’aiuto della legislazione e degli accordi internazionali. 
Oggi, con questo articolo, vogliamo festeggiare delle buone notizie.
Secondo il IV Rapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici’ realizzato da ENEA e Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI), l’Italia sta migliorando in maniera significativa le prestazioni energetiche delle case presenti sul territorio.

Il rapporto mostra dei dati davvero importanti, raccolti sulla base di più di un milione e trecentomila attestati di prestazione energetica (APE) registrati nel 2022.
Ne emerge che in Italia - anche grazie alle agevolazioni fiscali come i vari Ecobonus, Bonus ristrutturazione e Superbonus - gli immobili nelle classi energetiche peggiori (F e G) sono diminuiti del 3,7%, mentre c’è un aumento speculare degli immobili nelle classi energetiche più performanti A4-B.
Inoltre, nel 2022 si è assistito a un aumento delle riqualificazioni energetiche e delle ristrutturazioni profonde, che rappresentano rispettivamente il 5,7% e il 4,1% degli APE emessi nel 2022.

Infine - e questa è una grande conquista - sono stati registrati oltre 17 mila APE nella categoria Edifici a energia quasi zero (NZEB) tra il 2015 e il 2022.

Tralasciando i numeri per un momento, ciò che emerge è una crescente consapevolezza dell'efficienza energetica in Italia. Questo è in parte grazie a imprese come la nostra, che si impegnano nella costruzione di abitazioni sostenibili e a basso impatto ambientale.

Come dicevamo nelle prime righe di questo articolo, la “strada” per un futuro davvero pulito è ancora lunga, ma i dati sono incoraggianti. Non bisogna dimenticare che a differenza di altri paesi, dove le tecniche costruttive sono molto meno “permanenti” (pensiamo ad esempio agli Stati Uniti, dove le abitazioni hanno una durata molto inferiore) l’Italia ha un parco edilizio nazionale molto particolare, ricco di edifici storici e progettati oltre mezzo secolo fa: il 55% degli edifici censiti ha ancora prestazioni energetiche basse (classi F-G).

Le cose stanno cambiando e - anche con una punta di orgoglio - è anche grazie ad aziende come la nostra, che costruiscono esclusivamente edifici di classe energetica superiore. Un’eccellenza regionale che trova posto anche nel rapporto dell’ENEA: infatti la regione ad aver emesso più attestati APE è stata la Lombardia (20,5%), seguita da Lazio (9,6%) e Veneto (8,4%).

In quell’8,4% del Veneto, ci siamo anche noi. Ecco perché festeggiamo: perché vediamo riconosciuta l’importanza del nostro lavoro. E delle vostre case

Un passo alla volta, verso un futuro più sostenibile (anche grazie a noi!)