Carli Costruzioni
Come funziona un impianto solare termico?
Sentiamo parlare spesso di risparmio in bolletta e di efficienza energetica, ma spesso l’attenzione si concentra sul fotovoltaico e sull’energia elettrica.
Il motivo è semplice: in media, una famiglia italiana di quattro persone consuma 4mila chilowattora l’anno, un fabbisogno tradizionalmente servito dalla rete elettrica nazionale, e che pesa sul budget familiare (alla voce spesa energetica) tra il 33 e il 36%.
Tuttavia, pensare di risparmiare in bolletta esclusivamente con lo scambio sul posto di energia elettrica (come avviene per il fotovoltaico) è riduttivo. La realtà è che si può risparmiare molto, molto di più: scegliendo accuratamente la casa e gli impianti è possibile abbattere i consumi energetici agendo in maniera rispettosa dell’ambiente, guadagnando in comfort e risparmiando sulle utenze di luce e gas.
Acquistare una casa costruita secondo i più moderni parametri energetici (ad esempio in classe energetica A) è un ottimo modo per lavorare sulla bolletta, soprattutto grazie al posizionamento di pannelli solari termici e fotovoltaici.
Quali sono le differenze tra fotovoltaico e solare termico?
Abbiamo parlato del funzionamento del fotovoltaico in un nostro precedente articolo. Riassumendo, il principio è molto semplice: l’impianto è composto dal generatore fotovoltaico (i pannelli), l’inverter (il convertitore che trasforma la corrente continua prodotta dal sole in corrente alternata), il quadro elettrico e i contatori (che servono uno per conteggiare l’energia prodotta e l’altro per controllare quanta energia è stata immessa nella reta e quanta ne è stata prelevata). I pannelli fotovoltaici (di solito in silicio monocristallino per aumentare l’efficienza) riescono a produrre in media 2mila chilowattora l’anno: la metà del fabbisogno energetico di un nucleo familiare medio. Lo scarto fra l’energia prodotta e l’energia consumata, verrà reimmesso nella rete e andrà a credito sulla bolletta.Stiamo parlando però della sola energia elettrica: a meno che non abbiamo uno scaldabagno elettrico, la produzione di acqua calda sanitaria non verrà assolutamente influenzata.
In Italia, infatti, la maggior parte delle case ha impianti di riscaldamento a gas. Come abbassare le spese in questo caso?
Ancora una volta, la soluzione arriva dal sole, e per la precisione dai pannelli solari termici.
I pannelli solari termici, infatti, riscaldano l’acqua sanitaria domestica attraverso una serpentina che raccoglie il calore del sole grazie a una piastra captante di colore nero coperto da un vetro che “intrappola” i raggi infrarossi.
Il liquido contenuto nella serpentina viene riscaldato e trasferisce il calore all’interno del serbatoio che contiene l’acqua da riscaldare tramite uno scambiatore, garantendo acqua calda a costo zero.
Impianti solari termici a circolazione naturale e forzata
Gli impianti solari termici possono essere utilizzati per riscaldare la sola acqua sanitaria (come spesso accade nelle regioni più soleggiate) o per riscaldare l’intera casa in climi più freddi.L’impianto solare termico a circolazione naturale utilizza un semplice principio fisico: l’acqua riscaldata tende ad andare verso l’alto nel serbatoio di accumulo e facendo posto a quella più fredda all’interno del collettore. I vantaggi di questo sistema sono la semplicità e l’economicità: non c’è alcun tipo di alimentazione elettrica, la manutenzione è ridotta al minimo e può fornire fino a 100-200 litri di acqua calda per un pannello di 2-5 metri quadri, consentendo di risparmiare sull’acqua calda.
Gli impianti solari termici a circolazione forzata, invece, sono più complessi e richiedono maggiore manutenzione, ma permettono una grande risparmio sulla bolletta del gas, in quanto l’acqua calda viene utilizzata per riscaldare l’intera abitazione. Inoltre, dal momento che il serbatoio di accumulo è all’interno dell’abitazione, l’efficienza termica è maggiore rispetto all’impianto a circolazione naturale, nonostante i costi di energia dovuti all’uso della pompa necessaria per la circolazione forzata.
Verso l’autosufficienza energetica
L’associazione di un impianto solare termico e di uno fotovoltaico in una casa ben coibentata consente di risparmiare moltissimo sia sul gas che sulla corrente. Oltre al risparmio economico e all’innegabile comfort di abitare in una casa in classe energetica elevata (dove gli isolamenti termici, gli impianti a pavimento e mille accorgimenti smart possono migliorare la qualità della vita) un impianto solare termico e fotovoltaico donano anche un’appagante sensazione di autosufficienza, e la certezza di fare la scelta giusta anche per l’ambiente.
